15 January 2008
Stranamente questa mattina ho fatto colazione con il sottofondo della TV. Tre minuti, sintonizzato sul TG5, giusto il tempo per inacidire la giornata. I giornali online non ne parlano, quelli cartacei non lo so, vedremo i telegiornali del giorno. I nostri egregi Senatori, sottovoce, si sono aumentati l’indennità. Il tg di Mediaset parla di poco più di 4000 euro lordi annuali. Briciole, una miseria con l’inflazione dietro l’angolo, alle quali i nostri amministratori non intendono rinunciare. E’ un loro diritto, la vita costa, ogni giorno di più.
Non intendo esprimere quello che penso. Non vorrei essere categorizzato come grillino di turno. Alcune semplici considerazioni, però, vorrei farle. La trattativa per il rinnovo dei metalmeccanici sembra arenata per 17 euro lordi di differenza tra domanda e offerta. Milioni di lavoratori dipendenti, quelli che mantengono il Paese e dovrebbero contemporaneamente mantenere anche le proprie famiglie, aspettano da quasi 2 anni la stipula di un nuovo contratto di lavoro.
Infine, l’aumento dell’indennità nella nostra casereccia Camera alta è solo il primo anello della catena. Infatti, agli stipendi dei Senatori, sono legati quelli dei Ministri, dei Sottosegretari e dei Consiglieri Regionali (manca ancora qualcuno all’appello?). Cifre importanti, sul lungo periodo, considerato che non si trovano le risorse per abbassare il carico fiscale di chi guadagna 1000 euro al mese (carina l’omonima canzone di Daniele Silvestri).
La cosa che amareggia e spaventa non poco è però la totale assenza di trasparenza di queste operazioni (compreso l’aumento a sorpresa dei tabacchi). Come quando i bambini aspettano che l’adulto si giri per fare la marachella. Però loro sono bambini. Qui parliamo di adulti. Ma non è tutta colpa loro. E’ soprattutto nostra.