2 February 2008
Ricordo di una frase sentita durante una lezione all’università. La materia era "Linguistica" e il professore disse all’incirca questo: "Il vostro compito, al termine del percorso universitario, non è quello di ricordarvi tutto quello che sentirete in queste aule, ma quello di aver acquisito un metodo per cercare le informazioni. Voi dovrete essere cacciatori di informazioni".
Questo, in Italia, in cui l’opinione pubblica fatica ad indignarsi (forse per un senso di rassegnazione ormai congenito) e gli organi di informazione non compiono il loro dovere autonomamente e con libertà, diventa essenziale per districarsi e capirci qualcosa. Due esempi.
Capitolo bamboccioni. Nella finaziaria 2008 sono previste detrazioni fiscali per i giovani dai 20-30 anni, sotto i 30.000 euro di reddito, che decidono di abbandonare il nido familiare e passare alla condizione adulta della vita. Bene, la cosa mi riguarda, ho tutti i parametri per usufruire dell’aiutino del mio Stato, e dunque cerco di capire come funzioni il tutto. Cerco su internet, ma trovo solo brevi accenni, anche se sufficienti per capire che dietro ai proclami del Governo che fu c’è puzza di bruciato; apro la finanziaria ma è peggio che leggere un testo latino. Mi affido al commercialista e arrivo al dunque: è vero che esistono tali aiuti, ma valgono solo per chi stipula un contratto convenzionato 3+2. Sorrido, non sorpreso, e mi tiro fuori dai giochi.
Capitolo elezioni anticipate. La curiosità e la profonda ignoranza dei giochi politici, mi spinge a cercare di capire perché molti partiti spingano per le elezioni anticipate. Sarà la certezza della vittoria? Sarà, mi dico con ingenuità, la volontà di salvare il paese? Poi, leggendo un articolo su Repubblica e il Sole24ore online, vengo a sapere che in caso di elezioni anticipate ai partiti spetterebbe una torta, da spartire in maniera proporzionale ai voti presi nelle passate elezioni, di 300 milioni di euro a titolo di rimborso campagna elettorale. E leggo con piacere che questi soldi, in realtà, non dovrebbero essere assegnati, in quanto maturati negli ipotetici 3 anni che mancavano alla fine della legislatura. Tuttavia, una legge, ha permesso che si potesse fare una torta senza la festa. Il dolce ci sta sempre bene a fine pasto.